Trattiamo adesso l`importante capitolo inerente la detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione. tale argomento è disciplinato dal Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi) e dal 1° gennaio 2012, col decreto legge n. 201/2011, l’agevolazione è stata resa permanente e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef. La detrazione è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Però il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio e questi benefici hanno ottenuto diverse proroghe fino a quella prevista nella legge di stabilità 2015 che ha prorogato al 31 dicembre 2015 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
le ultime novità sono relative a:
- abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara.
- eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.
- È possibile detrarre dall’Irpef una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.
Maggiori informazioni su scheda della Agenzia delle Entrate oppure sulla guida del Sole24ore alle detrazioni 2015.

 





A chi spettano le detrazioni per ristrutturazioni
Le ultime novità sulla normativa per le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione edilizia ci dicono che possono usufruire dell’agevolazione non solo i proprietari ma anche l`inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:
il proprietario, l`usufruttuario, l’inquilino o il comodatario.
La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.
Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
Riteniamo importante sottolineare che coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del “bonus“ si trasferiscono automaticamente.
Per ottenere le detrazioni è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Detrazioni fiscali per risparmio energetico
La legge di stabilità 2015, la 190/2014, ha prorogato al 31 dicembre 2015, nella misura del 65%, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.Dal 1° gennaio 201 6 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale (del 36%) prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.
L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Vengono, cioè, ammesse a detrazione le spese state sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi), l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Le detrazioni devono essere ripartite in dieci rate annuali di pari importo.
Dal 1° gennaio 2016 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.

Agevolazioni fiscali per ristrutturazione
Per poter ottenere le agevolazioni fiscali, sotto forma di detrazioni, per i costi di ristrutturazione edile bisogna inviare, quando prevista, all`Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., ovviamente se non vi sono i requisiti non si deve inviare nulla.
In secondo luogo bisogna pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, all`iterno dei bonifici devono sempre essere indicati la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. .

Lavori che rientrano nella detrazione

Per ottenere la detrazione fiscale bisogna che i lavori siano eseguiti su unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali. I lavori che rientrano nella possibilità di ottenere le detrazioni sono:
- Gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.
- le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
- i lavori necessari alla ricostruzione o al ripristino di un immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi.
- i lavori per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.
- i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi come oggetto ascensori e montacarichi.
- i lavori per evitare atti illeciti, quindi per esempio istallazione porte blindate, cancellate, grate e simili.
- gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.
- i lavori per la bonifica dall’amianto e per mettere in pratica opere volte a evitare gli infortuni domestici.
Si ricorda, inoltre, che gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali.

detrazioni fiscali per ristrutturazione

Abbiamo parlato di quali sono i lavori che possono ottenere le detrazioni fiscali dicendo che sono lavori di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria, lavori antisismici o per eliminare le barriere architettoniche, ma facciamo alcuni esempi esplicativi di quali possono essere le opere rientranti nelle agevolazioni fiscali.
Fermo restando il caso che per ogni lavoro deve sempre essere verificata la conformità alle normative edilizie locali, inoltre i lavori possono essere su singola unità immobiliare o sulle parti comuni condominiali, ecco alcuni esempi:
- Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari.
- Allargamento porte e finestre
- Demolizione e/o costruzione (scale, vano ascensore, locale caldaia, ecc.) con opere interne ed esterne.
- Balconi con rifacimento con altro avente caratteri diversi (materiali, finiture e colori) da quelli preesistenti e nuova costruzione
- Rifacimento facciata, anche parziale, modificando materiali e/o colori (o anche solo i colori).
- Sostituzione di tegole con altre di materiale e/o forma diverse da quelle preesistenti.
- Rifacimento completo di terrazzo con caratteristiche diverse da quelle preesistenti.
- Sostituzione dell’intera copertura (tetto) con modifica della pendenza delle falde con o senza aumento di volume.
- Tinteggiatura esterna modificando materiali e/o colori.
- Rifacimento androne conservando caratteristiche uguali a quelle preesistenti.
- Riparazioni balconi condominiali delle parti murarie (frontalini, cielo), sostituzione di parapetti e ringhiere conservando caratteristiche (materiali, sagome e colori) uguali.