I pavimenti per le nostre abitazioni possono essere realizzati con i materiali più tradizionali, ceramica, marmo, legno, ma anche con i nuovi ritrovati come le resine o i laminati.
In questa sezione abbiamo trattato dei pavimenti nei diversi tipi di ceramica esistenti, dalle più tradizionali ai moderni clinker e gres, del pavimento in marmo, dei parquet in legno e dei pavimenti in resina, e per ognuno di essi abbiamo cercato di elencare i vantaggi e gli svantaggi, i prezzi e i costi della loro posa in opera.
Possiamo trovare alcuni consigli pratici nella scelta del materiale più adatto ai diversi utilizzi e ambienti, senza dimenticare di elencare i modi per mantenere in buono stato il pavimento, con la pulizia e la manutenzione specifica per ogni tipologia.

 





Pavimenti in ceramica
Le piastrelle di ceramica si suddividono in base al tipo di cottura e si può avere: la monocottura, la bicottura, le piastrelle in pasta bianca, la maiolica, il gres porcellanato, il clinker (o klinker) , il cotto. La forma più comune per una piastrella di ceramica è il quadrato o il rettangolo con dimensioni che possono andare da qualche cm fino ai pavimenti di grande formato. I prezzi ovviamente sono talmente variabili che riescono a soddisfare ogni esigenza, da pochi euro per le ceramiche più semplici fino a superare i cento euro per i grandi formati delle nuove miscele con colori nuovi e ad alta resistenza.

Parquet in legno
Quando si decide di realizzare un pavimento in legno dobbiamo sempre ricordare che il legno in generale è noto in quanto è un ottimo isolante acustico, è igienico, resiste all’usura, ma le diverse essenze hanno caratteristiche diverse sia qualitativamente che esteticamente. Un’alternativa al pavimento in parquet di legno è quello di usare un laminato detto anche pavimento flottante. Le nuove tecnologie consentono ormai di realizzare pavimenti in finto legno, ovvero utilizzando pannelli di compensato rivestiti.

Pavimento in marmo
Quando si parla di marmo intendiamo sia le rocce pure, composte cioè quasi esclusivamente da carbonato di calcio, ma in genere anche tutti i calcari duri e compatti che possono essere levigati e lucidati. La realizzazione di un pavimento in marmo si suddivide in due momenti, la posa in opera vera e propria e la levigatura e lucidatura finale del pavimento, questa fase ultimamente va scomparendo con la presenza sul mercato di piastrelle in marmo già levigate e lucidate. Come ogni materiale anche il marmo ha i suoi pro e i contro. Per una buona manutenzione del marmo e consentirne un aspetto sempre lucido consigliamo l’uso di prodotti a base di cere.

Pavimenti in resina

Generalmente un pavimento in resina può essere realizzato con diverse tecniche in modo da ottenere svariati risultati estetici, i più comuni sono: decorati, spatolati e spatolati nuvolati. Una delle qualità dei pavimenti in resina è la sua resistenza e facilità di pulizia, infatti non è necessario usare prodotti molto sofisticati, ma basta anche l’uso soltanto dell`acqua e un panno in microfibra. Se invece si usano detergenti, occorre evitare assolutamente prodotti troppo aggressivi. I pavimenti in resina, nati come pavimenti industriali, proprio grazie alla loro notevole resistenza all’usura, da qualche anno trovano impiego anche nelle pavimentazioni di negozi e di appartamenti con risultati estetici di notevole impatto.

I prezzi

I prezzi dei diversi pavimenti, in marmo, legno, ceramica, gres, pietre naturali, resine, dipendono non soltanto dal materiale, ma anche da come sono realizzati. Una piastrella in ceramica, per esempio, in base alla tipologia costruttiva, monocottura, bicottura, gres, clinker, avrà prezzi notevolmente differenziati. Ma senza dimenticare le aziende propongono per il medesimo prodotto diverse scelte, la 1° scelta, la 2° fino ad arrivare alla 3° e in alcuni casi alla 4°. Con queste modalità intendono parlare di piastrelle che dalla prima sino all’ultima decrescono come qualità complessiva, la prima è selezionata, non si hanno piastrelle rovinate e così, via, man mano che si scende di classe si troveranno maggiori mattoni che dovranno essere scartati in fase di posa in opera.