L’intonaco per esterni è l’elemento che completa qualsiasi struttura, ma la sua importanza non è solamente estetica, ma sempre più protettiva sia dagli agenti esterni, sia di conservazione degli elementi strutturali e di tompagnatura, sia come isolamento termico ed acustico dell’interno del fabbricato.
In questo capitolo ci concentreremo maggiormente su come si esegue un rifacimento completo o come si possono realizzare riparazioni e rappezzi, lasciando ad una sezione specifica la descrizione dei tipi di intonaci presenti in commercio, esplicitando pro e contro di ogni materiale.
Inoltre un capitolo sarà dedicato alle agevolazioni fiscali, su come fare per usufruirne e quali sono le tipologie di interventi che possono far rientrare in queste detrazioni.
Nelle pagine seguenti possiamo avere degli esempi di materiali per intonaco.

 





Rifacimento intonaco esterno
Il primo passo da fare, quando si pensa che l’intonaco è da rifare, è conoscere bene il problema analizzando l’effettivo stato del materiale, rendendosi conto se effettivamente è necessario rifarlo completamente oppure se non basti semplicemente rifare le parti ammalorate ed eventualmente alla fine rifare solo la coloritura delle pareti. Nel caso in cui dobbiamo rifare realmente l’intero intonaco esterno è necessario fare dei passi preliminari: innanzitutto si nomini un tecnico per poter eseguire un progetto e per poter avere l’autorizzazione o per la presentazione della SCIA (che ha sostituito la D.I.A.) all’ufficio tecnico comunale, si scelga l’impresa e insieme il tipo di intonaco da utilizzare.

Agevolazioni fiscali per il rifacimento intonaco
Il rifacimento del prospetto, sia totale che come riparazione, rientra tra gli interventi edili che possono usufruire delle agevolazioni o detrazioni fiscali. Infatti, essendo questi lavori di manutenzione, è possibile ricevere la detrazione del 36% delle spese per opere edili. Ma la normativa prevede anche di poter usufruire dell’agevolazione del 55% se realizziamo un intervento col quale facciamo: “isolamento delle pareti verticali verso ambienti non riscaldati e si garantisca un livello di isolamento almeno uguale ai valori di legge”. quindi in entrambi i casi si può ottenere un buon risparmio sulla cifra finale da spendere.

Riparazioni intonaci esterni
Non sempre quando il prospetto della nostra casa è danneggiato dobbiamo rifarlo completamente, ma basta riparare le parti ammalorate e successivamente ricolorare la parete per avere una tinta uniforme. Quindi la prima operazione e valutare la reale consistenza del prospetto sia nelle parti danneggiate sia nel resto della parete, in modo da rendersi conto quali sono le parti da riparare. Infatti vi possono essere punti dove il danno non è ancora visibile ma già in corso, questo si può capire già con una semplice battitura dell’intonaco e capire se “ suona a vuoto”, cioè se si è già distaccato dal supporto murario.

I costi

Quando si è costretti a rifare completamente l’intonaco esterno dobbiamo valutare bene i costi da sostenere che in genere comprendono: le spese tecniche per il professionista che dovrà redigere il progetto o la pratica amministrativa per l’ufficio tecnico comunale, i costi per l’impresa edile, in genere le spese per il trasporto a rifiuto degli sfabbricidi prodotti, e se l’intervento è di grandi dimensioni e con più imprese che intervengono, bisogna considerare anche le spese per l’onorario per un tecnico nominato come coordinatore della sicurezza in cantiere ai sensi della L.81/08 (la ex 494/96). Come si vede, l’intervento non è propriamente economico, quindi diventa fondamentale avere i preventivi da tutti i soggetti che interverranno, per conoscere quale sarà la spesa complessiva e decidere di conseguenza.

I ponteggi

Per la realizzazione, il rifacimento o qualsiasi altro intervento sui prospetti e sugli intonaci, fondamentale è l’uso dei ponteggi o delle piattaforme elevatrici. Realizzati in acciaio, i ponteggi possono distinguersi in tre grandi categorie previste dalle normative italiane: sistema a tubi e giunti, molto versatile e idoneo per qualsiasi tipo di impiego, ma più complicato da installare; sistema a telai prefabbricati, pensato per l’utilizzo su facciate di edifici lineari; sistema a montanti e traversi prefabbricati, sia multidirezionale che multipiano, abbastanza flessibile e generalmente idoneo per la realizzazione di strutture a tre dimensioni. e infine anche l’uso della piattaforma di lavoro autosollevante, per il trasporto di persone e di materiali. Tra le maggiori aziende produttrici vi è la Layher ponteggi.