Il DPR 2 aprile 2009 , n. 59, Regolamento di attuazione concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia e Il Decreto 11 marzo 2008 coordinato con Decreto 26 gennaio 2010 (in vigore dal 14 marzo 2010) relativo all’attuazione dell’articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza Termica ai fini dell’applicazione dei commi 344 e 345 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 sono i riferimenti normativi principali per definire quali caratteristiche deve possedere un nuovo infisso.
Il tutto per avere infissi esterni che rispondano ai requisiti di Trasmittanza termica U o k espressa in w/mqK, in modo da essere idonee a conseguire determinati livelli di risparmio energetico. Di seguito definiremo meglio questi aspetti.
Per saperne di più possiamo leggere sull’efficienza energetica.

 





Valori di trasmittanza

Come recita l’art. 2 del decreto succitato in merito ai valori di trasmittanza termica: i valori di trasmittanza termica delle strutture opache verticali, orizzontali e inclinate e delle chiusure apribili e assimilabili, che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati, devono rispettare i corrispondenti limiti massimi riportati in allegato B, in funzione delle zone climatiche di ubicazione dell’edificio oggetto della riqualificazione energetica.
L’allegato B presenta una tabella dove, in funzione della zona climatica, vengono individuati i valori limiti di trasmittanza U per le diverse tipologie.
Le zone climatiche sono accomunate da temperature medie simili; sono definite in modo da poter stabilire i periodi di accensione degli impianti termici allo scopo di contenere i consumi di energia. Le zone climatiche sono sei (dalla A alla F); alla zona climatica A appartengono i comuni italiani che si trovano in condizioni climatiche più favorevoli (richiesta minore di riscaldamento) e così via fino alla zona climatica F.
Una buona definizione della trasmittanza termica viene fornita dalla pagina Wikipedia.

La certificazione energetica degli edifici
Ci sembra utile fare un accenno sulla certificazione degli edifici in genere, per rendere più compiuta l’informazione sugli infissi. Il completo recepimento della Direttiva europea 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia è stato completato in Italia con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 59 del 2 aprile 2009 (il ben noto DPR 59/2009).
Il DPR indica i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi” relativi alle prestazioni termiche degli edifici per la climatizzazione invernale ed estiva e al rendimento energetico degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. I criteri minimi generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli impianti termici per la climatizzazione estiva.
Lo scopo delle norme è quello di far redigere da un esperto certificatore La certificazione energetica degli edifici rendendola obbligatoria per tutte le categorie di immobili e predisposta secondo varie scadenze temporali, con l`obiettivo di dotare progressivamente tutti gli edifici di un documento che possa fornire agli interessati informazioni in merito al comportamento energetico dell`immobile.

Infissi a taglio termico

Gli infissi “a taglio termico“ e a “giunto aperto“, generalmente in alluminio, legno alluminio o in pvc, è la tipologia di serramenta che riesce a rispettare quanto richiesto dalla normativa sopra descritta e poter essere in grado di rispettare i valori di trasmittanza e poter così usufruire delle agevolazioni fiscali del 55% per il risparmio energetico.
Fondamentalmente il “taglio termico” serve per poter garantire una migliore tenuta nei confronti delle dispersioni termiche e a risolvere il problema del ponte termico in corrispondenza dei serramenti. La guarnizione esterna utilizzata nei normali infissi non basta ad evitare infiltrazioni di aria ed acqua.
L’infisso a giunto aperto l`acqua eventualmente penetrata all`interno viene drenata attraverso fori di scarico grazie ad un fenomeno di equilibrio della pressione interna al profilato con quella esterna, che rende noto questo tipo di infisso anche con il nome di “giunto a compensazione di pressione“.
I profilati a “taglio termico“, invece, si basano sul principio dell`interruzione della continuità del metallo attraverso l`inserimento di un opportuno materiale a bassa conducibilità termica in corrispondenza di una camera interna al profilato.