Gli infissi esterni possono essere realizzati in legno, in pvc, in alluminio, in acciaio o con l’unione di due diversi di questi, generalmente pvc-legno o alluminio-legno. Ma la buona riuscita di una chiusura dipende anche dalla qualità del vetro utilizzato.
Ogni materiale ha i suoi pro e i suoi contro, sia qualitativamente, sia come resa termica sia economicamente, in questo spazio cercheremo di trattare i materiali più comuni, fornendo informazioni sulle tipologie di costruzione, sui prezzi e sulle capacità isolanti di ognuno di essi.
Infatti gli infissi esterni hanno una buona percentuale di importanza sul successo o meno dell’isolamento termo acustico di una casa, essendo le superfici più sensibili agli agenti atmosferici e al rumore proveniente dall’esterno.

 





Infissi esterni in alluminio
Gli infissi e le finestre in alluminio vengono classificati sul mercato in funzione del tipo di isolamento termico che riescono a garantire. Il più comune e usato è quello che riesce ad eliminare i “ponti termici” e così si parla di infissi a taglio termico. In un infisso, il taglio termico è l’interruzione del flusso di calore attraverso l’alluminio con il quale è fabbricato il serramento. Negli infissi a taglio termico la parte interna è separata da quella esterna attraverso l’inserimento di un materiale altamente isolante che consente di ridurre molto il passaggio di calore, ottenendo in questo modo notevoli risparmi energetici.

Infissi esterni in PVC
Sempre più spesso vediamo nei nuovi edifici infissi in pvc, anzi in realtà non li vediamo, perché difficilmente si riesce a distinguere un infisso in pvc da un altro sistema realizzativo. Il PVC (PoliVinilCloruro) cloruro di polivinile, è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo di notevole qualità ed economicità, queste caratteristiche si sono riflesse nelle finestre e nelle porte esterne realizzate in pvc, dando il la al successo continuo.

Infissi esterni in legno
L’infisso da sempre è stato realizzato in legno, poi negli ultimi decenni si è avuto il boom dell’alluminio, ma da qualche anno, grazie anche allo sviluppo tecnologico e all’uso di nuovi sistemi realizzativi, il legno è tornato prepotentemente in voga, anzi spesso si usano accoppiare legno e alluminio o pvc. Il vero successo si deve all’uso del legno lamellare per la realizzazione di finestre e balconi in legno, questa tipologia costruttiva ha permesso di avere infissi resistenti agli agenti e che non devono avere quella manutenzione periodica degli infissi tradizionali, che dovevano essere trattati e verniciati periodicamente.

I vetri per gli infissi esterni

Un infisso esterno può considerarsi performante se il vetro utilizzato è di qualità, in genere le tipologie di vetro più comuni utilizzati per gli infissi sono il vetro piano chiaro, il vetro con rivestimenti selettivi, quello con pellicole riflettenti e i vetri speciali. Ma l’efficacia di un infisso dipende anche dallo spessore e dal numero di vetri utilizzati, ormai il singolo vetro è quasi mai usato, in tutte le finestre si collocano doppi o tripli vetri, i cosiddetti “vetrocamera”. Infatti l’isolamento acustico e termico si ottiene con una corretta scelta del vetro, inoltre possono anche oscurare e filtrare alcuni raggi dannosi.

Quale tipologia scegliere

Come decidere qual è il tipo di materiale giusto da usare per le finestre della nostra nuova casa? Possiamo dire che tutte le diverse tipologie hanno raggiunto dei livelli qualitativi notevoli in fatto di resistenza, isolamento termo acustico e nel ridurre la manutenzione, quindi gli aspetti determinanti diventano il prezzo e l’aspetto estetico di ognuno di essi. L’infisso in legno rimane sempre quello più costoso ma anche più bello da vedere, certo sempre in base allo stile della casa dove sarà collocato, infatti per un edificio molto moderno forse è preferibile l’alluminio o l’acciaio.