Forse la ristrutturazione dei bagni è l’intervento più comune nelle nostre abitazioni. I motivi sono molteplici e variano dalla voglia di avere una nuova immagine, con piastrelle e pezzi sanitari moderni, a problemi più seri, rifacimento di impianti o rotture negli scarichi.
Importante in ogni caso è sempre sapere quale sarà la spesa finale per ristrutturare e questo si può avere con preventivi corretti e informazioni sui prezzi delle piastrelle e dei sanitari da collocare. Ma cosa bisogna fare e quali sono le fasi per poter ristrutturare il nostro bagno con risultati soddisfacenti? Per prima cosa si deve aver bene chiaro in mente qual è il risultato che si desidera ottenere, poi si sceglie l’impresa e si coordinano insieme i lavori: demolizione dell’esistente, rifacimento eventuali impianti, ricostituzione dell’intero servizio igienico, dai pavimenti alla collocazione dei pazzi sanitari, avendo cura di mettere in prova gli impianti idrici prima di piastrellare.

 





Rifacimento del bagno
Quando si ristruttura un servizio igienico, le possibilità sono due: un intervento globale per il rifacimento totale oppure interventi mirati ad alcuni aspetti, come per esempio la sostituzione dei pezzi sanitari o la ripavimentazione. Importante, come in ogni lavoro di ristrutturazione in casa, è conoscere preliminarmente l’intervento da eseguire e i costi finali, quindi prima fase il progetto, secondo il preventivo degli elementi da collocare, come pavimenti, piastrelle, pezzi sanitari e poi i preventivi delle imprese edili e dell’idraulico e dell’eventuale elettricista. Alcuni consigli si possono trovare nelle pagine specifiche del corriere.it.

Sostituire i pezzi sanitari
Nel ristrutturare il bagno una fase è la sostituzione dei pezzi sanitari, intervento che può riguardare tutta la serie, nel caso di intervento globale, oppure solamente uno solo di essi. I più complicati, ma anche i più comuni, riguardano la sostituzione del wc, della vasca e del piatto doccia. La sostituzione del lavabo non comporta lavorazioni difficili e il bidet ha le stesse problematiche. La vasca e il piatto doccia necessitano dell’intervento sia dell’idraulico che del muratore, ma da qualche anno sul mercato vi sono alcune soluzioni che eliminano questi lavori, infatti le nuove saranno posizionate sopra il vecchio pezzo sanitario, risparmiando tempo e denaro.

Impianto idrico del bagno

Nella ristrutturazione del bagno, specialmente se siamo in presenza di una casa di vecchia costruzione, una fase importante è relativa al rifacimento dell’impianto idrico, cioè la sostituzione completa delle tubazioni e delle rubinetterie. Un consiglio da seguire sempre è di collaudare l’impianto prima di piastrellare, per evitare nel caso di perdite di dover smontare tutto e rifarlo. Inoltre è sempre buona norma avere uno schema, o al limite fare delle foto, di come sono posizionati i tubi nel pavimento e nelle pareti, sarà utile nel momento in cui dobbiamo eseguire dei fori nelle pareti o intervenire sul pavimento, in questo modo eviteremo di bucare le tubazioni.

Preventivi per ristrutturazione bagno

Importante, se decidiamo di affidarci ad una impresa edile, richiedere il preventivo e che esso sia quanto più completo, deve praticamente sostituire il contratto d’appalto, per cui devono essere considerati anche tutto ciò che è compreso nelle lavorazioni e cosa no. In genere sono compresi nel costo tutti i materiali edili di consumo, come cemento, sabbia, colla, mentre elettricità e acqua sono a carico del committente. Per i materiali di finitura (piastrelle, sanitari, rubinetterie) normalmente vengono acquistati dal proprietario e la ditta provvede alla sola collocazione. Quindi sempre utile, per evitare problemi, che tutto venga specificato per iscritto nel contratto. Il massimo sarebbe richiedere il preventivo a più imprese in modo da avere la possibilità di risparmiare, ma non dimenticare mai di rivolgersi a imprese di cui conosciamo esperienza e qualità esecutiva dei lavori.

Importante sapere

In questo spazio parleremo se sono necessari autorizzazioni permessi o comunicazioni al comune e se si può usufruire di agevolazioni fiscali per ristrutturare il nostro servizio igienico. Se per ristrutturare il bagno non si modificano muri, quindi la superficie della stanza, allora non è necessario nessun tipo di permesso in comune perchè rientra nella manutenzione ordinaria, altrimenti , se si modifica la superficie con la modifica delle tramezzature bisogna procedere ad una SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività che sostituisce la DIA dichiarazione inizio attività) e quindi necessita un tecnico abilitato. Se desideriamo possiamo detrarre il 36% dei costi sostenuti per ristrutturare il bagno, bisogna ricordare che tutti i pagamenti vanno effettuati tramite bonifico bancario alla ditta che si occuperà della ristrutturazione.